Teatro amore mio: Le Intellettuali di Molière

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Sabato 12 marzo alle ore 21 il Teatro Matteotti di Moncalieri (TO) propone “Le Intellettuali”, testo di Molière messo in scena per la prima volta l’11 marzo del 1672 presso il Palais Royal di Parigi.

Il testo (titolo originale “Les femmes savantes”) utilizza lo schema del matrimonio contrastato per narrare di Clitandro che innamorato della figlia del ricco borghese Crisalo, rifiutato ne chiede in sposa la sorella. Il padre Crisalo sarebbe favorevole alle nozze, ma la madre Filaminta con le altre 2 intellettuali di casa, l’altra figlia e una zia, non sono d’accordo e gli preferirebbero un altro pretendente più colto ed esperto nelle scienze.

Una delle migliori pièce di questa stagione.

Adattamento e regia Monica Conti

Con: Maria Ariis, Stefano Braschi, Marco Cacciola, Monica Conti, Federica Fabiani, Miro Landoni, Roberto Trifirò e Carlotta Viscovo

Scene e Costumi Domenico Franchi

Musiche di Giancarlo Facchinetti

ELINOR – TEATRO STABILE D’INNOVAZIONE

Teatro Matteotti, Via Mattetti, 1 – Moncalieri (TO)

Tel. 011/6403700

Next stop: Blogger Day Vivi by Rosalba Gabrielli Sposa

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Sono emozionatissima nell’annunciarvi che domenica 13 Marzo p.v. indosserò nuovamente l’abito da sposa. Ma cosa avete capito? Non mi sposo di nuovo! Infatti insieme ad altre selezionatissime wedding blogger torinesi parteciperò al Blogger Day di VIVI by Rosalba Gabrielli Sposa.

Per l’occasione visiteremo lo show-room di Corso Vittorio Emanuele 11 32/B a Torino e sapremo tutto di questo storico atelier sabaudo che ha sede anche nella bellissima Piazza Carlo Felice al numero 57. Ci sarà uno shooting sia con gli abiti da sposa, sia con gli abiti da cerimonia con noi come protagoniste le cui foto vi mostrerò la prossima settimana.

Mie future sposine, non siete curiose?

A presto

Ulderica

Per info: http://torinoshoppinglam.it

Essere Donna: Boudoir Disability

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Questa storia inizia alcuni anni fa. Una giovane donna mi contatta per collaborare ad una sua attività ed io accetto. Nasce così un’amicizia solida e duratura che, come accade nelle amicizie vere, ha avuto le sue sfuriate e i suoi abbracci, ma che ha il sapore della verità. Questa è la storia della mia amicizia tra Valentina Tomirotti, giornalista e blogger di successo, e la sottoscritta. Ora, tempo fa Valentina, che in tenacia non conosce rivali, decide, con la complicità della fotografa Micaela Zuliani, di farsi voce e corpo dei diritti delle Donne a piacersi attraverso il progetto Boudoir Disability.

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Il progetto nasce con lo scopo di riscrivere il concetto di femminilità, oggi più che mai legato a stereotipi voluti ed enfatizzati dai media e dalla rete, e riportarlo alla vita reale insegnando alle donne ad amarsi e ad essere amate per quello che sono. Non importa quante cicatrici segnino la loro pelle, se affette da una patologia e semplicemente scolpite dai segni del tempo che passa, esiste un diritto all’uguaglianza e all’amore che va al di là della mera apparenza. Chi ha deciso cosa è bello e cosa no? La stessa Coco Chanel trovava la perfezione nell’imperfezione, perché non dovremmo farlo noi?

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Il progetto era talmente bello ed innovativo che fin dalle prime battute ha trovato importanti sostenitori, come i 2 top brand nel mondo della lingerie Yamamay e Christies, che hanno messo a disposizione biancheria da sogno. E lei, Valentina, è stata assolutamente all’altezza. Le foto, scattate nelle camere dell’Hotel Rechigi di Mantova, sono belle e raffinate, perfetti trucco e parrucco. E la brava fotografa Micaela Zuliani ha saputo cogliere, con la sua grande esperienza e sensibilità, come già evidenziato con il progetto Portrait de Femme, la vera essenza della donna.

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Un progetto come questo, è evidente, ha suscitato subito grande clamore. Da un lato i oommenti a caldo di chi lo ha appoggiato a 360 gradi e di quelli che non si sono voluti esporre pubblicamente contro, dall’altro quelli di coloro che hanno visto in esso un modo per mettersi in mostra e farsi pubblicità, insomma un modo come un altro per raccimolare vil denaro. Così è successo a seguito della pubblicazione dell’articolo di Max Ulivieri su Il Fatto quotidiano. Una pioggia di commenti senza freni inibitori ha travolto questa nobile iniziativa. Ora, diceva Oscar WIlde che l’importante è che se ne parli, non importa se bene o male. Posso solo dirvi che auspico che Boudoir Disability venga ricordato nel tempo come uno dei primi tentativi concreti di cambiare le cose e di dire a tutti che anche coloro che sono portatori di una disabilità hanno diritto a vivere una vita felice e una propria sessualità.

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Vorrei divi che quando ami qualcuno non ti soffermi a guardare i dettagli: lo vedi perfetto comunque e che forse è ora che oltre a parlare di uguaglianza iniziamo anche a praticarla.

U.

 

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Potete trovare tutti gli aggiornamenti su Boudoir Disability su Facebook https://www.facebook.com/boudoirdisability/?fref=ts

…. e ora cinema!!!

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Sono quasi 2 anni che conosco Eugenio Gradabosco e lo seguo nei vari appuntamenti a teatro che lo vedono protagonista. Lui è il cattivo per definizione, quello un pò rude e scontroso, facile all’ira, come il suo personaggio in Nuvole barocche, la piece ispirata al rapimento De Andrè- Ghezzi.
Ci incontriamo dopo circa 6 messi dal nostro ultimo appuntamento, per parlare del suo nuovo ruolo per la televisione in TANGO PER LA LIBERTA’, la fiction in onda su RAI1 martedì 12 e mercoledì 13 gennaio con interpreti principali Alessandro Preziosi, Anna Valle e Rocio Munoz Morales.

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La miniserie parla del dramma dei desaparecidos in Argentina attraverso la storia vera del console italiano a Buenos Aires Enrico Calamai, interpretato da Preziosi, che salvò 300 vite umane dopo il golpe militare del 1976.
Gradabosco veste i panni di Cirianni, un operaio italiano immigrato in Argentina salvato dal console.

Rivedremo Eugenio sempre su RAI1 nei prossimi mesi in LA CLASSE DEGLI ASINI, con Vanessa Incontrada e Flavio Insinna, una storia che parla della legge 517/77 sull’inserimento dei bambini disabili nelle scuole attraverso l’abolizioni delle classi differenziali.

Ma la vera novità, che il nostro mi racconta con malcelata emozione, è l’importante ruolo nel film LA VITA POSSIBILE, del giovane regista Ivano De Matteo e prodotto da Rodeo Drive. Il film parla del rapporto di amicizia tra 2 donne interpretate dalle bravissime e pluripremiate Margherita Buy e Valeria Golino.La prima scappa da un marito violento portando con se il figlio e si rifugia dall’amica attrice a Torino. Il nostro interpreta il ruolo del regista della Golino che si innamora della Buy e cerca di sedurla.

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Certo che le sorprese con Eugenio non finiscono mai. Ho cercato di strappargli qualche gossip sulle riprese avvenute a Torino e lui ha sorriso con quella sua aria sorniona. Mi sa tanto che non ce la conti giusta, questo ragazzo che vive facendo la spola tra il capoluogo sabaudo e Roma, dove non esclude di trasferirsi presto. Il lavoro lo vuole sempre più altrove e lui deve cavalcare l’onda. Sta seguendo un corso di regia presso l’Accademia Paolo Grassi di Milano e direi che bolle molto altro in pentola, visti i buoni rapporti con la Golino che lo ha lodato sul set con entusiasmo, un appuntamento nei prossimi giorni del quale, per scaramanzia, ancora non diciamo nulla, tanto teatro nei prossimi mesi, ad iniziare da UN MATRIMONIO MADORNALE in scena a Torino il 30/01, le repliche de LA SETTIMA MOGLIE e una tournée in Puglia a febbraio con UNA STORIA SBAGLIATA.

Il ragazzo partito da Rivalta pieno di entusiasmo ha intrapreso la strada del successo e non intende mollare. Grinta, preparazione e talento di certo non gli mancano. E se volesse rifarsi il look noi siamo qui per questo….

A presto

Ulderica

Happy New Year, follower!!!

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Come tradizione festeggiamo l’inizio del nuovo anno con le persone e le Aziende che ci hanno accompagnato nel nostro cammino. Un grazie di cuore per averci seguite, coccolate, lette sempre con crescente interesse.
Nel corso di questi anni avete visto come il blog si sia evoluto e presto lo innoveremo ulteriormente con una più consona veste grafica. Ci sono state delle conferme nelle nostre collaborazioni e delle new enrtry, ma sempre seguendo un percorso logico di lifestyle e di coerenza professionale.
Abbiamo approfondito dei temi come il teatro e abbiamo ampliato alcune collaborazioni in quanto, essendo anche una buyer, ho avuto modo di conoscere più da vicino alcune realtà imprenditoriali del circuito Moda.
Non ultima la nuova rubrica di Moda sugli outfit consigliati alla nostre amiche che si chiamerà Ulderica’s Closet, nata dal lavoro come personal shopper e dalla collaborazione con la boutique Elody di Torino.
Il nuovo anno nasce sotto la stella del rinnovamento e della crescita, certe che voi saprete apprezzarlo.

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Hermy e Gigi vi salutano e vi augurano Felicità e Benessere, per Voi e per vostri cari.

Gli abitini delle mie piccole in velluto rubino sono firmati BabyDog Boutique, il marchio totalmente made in Italy che da 5 stagioni è per noi conferma di qualità e stile. Un grazie di cuore a Tati Scotti, designer e titolare del brand, per questi anni meravigliosi.

A Milano presso Prince and Princesse, Via Meravigli 16
A Torino presso Porcocane, Via Carlo Alberto 24/bis
Online http://www.honeydog.it

BUON 2016 A TUTTI!!!!

Ulderica, Hermy & Gigi

César Brie torna al Teatro Matteotti con InDOLORE

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Sabato 5 dicembre alle ore 21 il Teatro Matteotti di Moncalieri (TO) propone InDOLORE, testo e regia di César Brie.
L’opera racconta la storia in una coppia di sposi da momento in cui varcano la soglia della casa che dovrebbe rappresentare il loro nido d’amore e che li vede pieni di speranze e di buoni propositi. La casa piano piano diventa una sorta di ring in cui la donna e i figli subiscono la violenza dell’uomo e i suoi sfoghi, una sorta di prigione dove tutti sono rinchiusi, lui compreso, dalle loro paure.
Si tratta di un’opera di denuncia di quello che accade sempre più spesso tra le mura domestiche, un luogo in cui la violenza anche verbale, spesso non è che una richiesta di aiuto che si trasforma in una tragedia per chi abita in quella casa. Da queste situazioni si esce sempre sconfitti, se non feriti o morti e comunque con conseguenze psicologiche indelebili.

Testo e regia César Brie
Con Adalgisa Vavassori e Gabriele Ciavarra
Musiche pietro Traldi
Scene e costumi Paola Tintinelli
Disegno luci César Brie

Per prenotazioni 011.6403700

Di padre in figlio – “Il Vecchio Principe” al Teatro Matteotti di Moncalieri (TO)

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“I vecchi sono come i bambini: vogliono che ci si occupi di loro, ma ai vecchi nessuno ci fa caso”
da “Zio Vaja” di Anton Checov

Malinconica e profonda la piece in scena sabato 31 ottobre al Teatro Matteotti di Moncalieri (TO) nell’ambito della stagione teatrale “Ma vai a quel teatro!” che vede il bravo Mario Acampa in veste di direttore artistico.

Il testo tocca i temi della solitudine e dell’abbandono, della vecchiaia e dell’assistenza agli anziani.

Antoine, un giovane infermiere, assiste Vecchio, un paziente di un ospedale geriatrico. L’anziano, affetto dall’Alzheimer, parla con le stelle, viene visitato da medici e parenti distratti, ma paradossalmente insegnerà ad Antoine il senso della vita. Una sorta di eredità spirituale da un vecchio ad un giovane,un padre ed un figlio ideali.

Testo e regia di Cèsar Brie

Con Manuela de Meo, Daniele Cavone Felicioni, Pietro Traldi.

Musiche Chango Spasiuk

Costumi Anna Cavaliere

Una produzione Teatro Presente

Ore 21 Sabato 31 Ottobre 2015
Teatro Matteotti, Via Matteotti 1 – Moncalieri (TO)

Cena in Bianco Torino 2015. E la favola continua….

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Domenica 5 luglio 2015 avrà luogo la quarta edizione di Cena in Bianco Torino, oramai un appuntamento imperdibile per i torinesi.
Quest’anno è stata scelta come location la suggestiva cornice della Reggia di Venaria, la piccola Versailles orgoglio locale famoso in tutto il mondo per l’interesse storico ed architettonico che racchiude.
E’ stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità nel 1997.
Costruita nella seconda metà del 1600, nasce come residenza di caccia della famiglia Savoia.

Regole fondamentali per la serata il rispetto del total white e della natura.

Noi ci saremo e ne trarremo un piccolo reportage.

Con la gentile partecipazione di Tacco Dodici

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Bisous

Ulderica

Atelier Beaumont, l’Alta Moda nel cuore Liberty di Torino

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La stilista Paola Benedetta Cerruti, già collaboratrice della Maison Valentino, presenta oggi nella sua Torino presso l’Atelier Beaumont, di Via Claudio Beamont 8, le nuove collezioni SOPHIA e PARADISEWEAR.

E’ un sano ritorno al concetto di sartorialità e su misura, un viaggio a ritroso nel concetto di lusso e di Alta Moda che la città sabauda ha contribuito a far conoscere in Europa nel periodo a cavallo tra la fine dell’800 e i primi del ‘900, ospitando anche nomi come le Sorelle Fontana.

In quell’epoca le signore torinesi erano considerate le donne più eleganti d’Europa, seconde solo alle parigine. Il concetto di eleganza è insito nell’Haute Couture, dove il ricamo, il seguire le linee del corpo della cliente, l’esaltarne le qualità, rende così prezioso il lavoro dello stilista.

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Abito da cocktail in satin di seta Collezione Sophia

Noi saremo lì per voi, per portarvi una ventata di sogni.

Bisous

Ulderica

Mario Acampa, The Golden Boy

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” Noi siamo soli nel momento in cui il nostro amore è inespresso” – Mario Acampa

La scena sa di qualcosa di già vissuto. Il solito bar di Piazza Statuto (oramai lo chiamo “il mio ufficio veloce”), 2 caffè e di fronte a me uno dei ragazzi più talentuosi che io abbia mai incontrato, Mario Acampa.
Per i miei amici e per chi mi segue Mario compare spesso nei miei discorsi e nei miei lavori.
Per me lui è talento puro, tela bianca e colorata insieme, trasparenza e sincerità.
Non lo vedo da qualche settimana, lui nel frattempo ha girato con Tom Hanks alcune scene di Inferno, dal best seller di Dan Brown, per la regia di Ron Howard a Budapest. Sì. avete capito bene, lui è stato l’unico attore italiano ad aver superato il provino. Il ragazzo minimizza, la sua amica blogger cerca di dargli il giusto lustro. Ma questa è un’altra storia, della quale parleremo a tempo debito.

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L’occasione è data dalla prima nazionale, lunedì 15 giugno 2015 presso il Teatro Carignano di Torino, dell’opera lirica Il Piccolo Principe, musica e libretto di Alberto Caruso, regia del “nostro” Mario Acampa.
Tratto dall’omonimo libro scritto nel 1943 dal francese Antoine de Saint-Exupéry, il libretto ne rispetta la struttura originaria e l’approccio naturalistico nel narrare la storia del piccolo principe che vaga alla ricerca delle risposte ai quesiti universali dell’Uomo, quasi un testo filosofico la cui lettura è possibile ad ogni età apprezzandone connotazioni diverse e approfondendole a seconda della propria individuale sensibilità.
Sul piano musicale il compositore si spinge al di là del testo, interpretando le emozioni dei vari personaggi e proprio su questo terreno, dato dal sotto testo dell’opera, si incontrano l’autore e il regista, impegnati sul piano dell’interpretazione delle emozioni, prima fra tutte la Solitudine, un concetto atavico dell’Uomo.
Una musica, dice lo stesso Mario, che va dritta al cuore
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Mario spiega che per lui la regia è un atto di Coraggio, che dà una direzione forte al testo, mentre la Forza viene impressa dai collaboratori dei quali il regista si avvale. Sono state fatte, infatti, delle scelte coraggiose, come rendere attuale la figura del protagonista, un essere umano dei nostri giorni che ha tutto, può andare ovunque, può comunicare con chiunque, ma si sente ugualmente solo. Questo perché, sostiene il regista, l’essere umano ha bisogno si esprimere il proprio Amore attraverso degli atti, dei gesti che permeino la sua vista di  una significato. Acampa, a tal proposito, cita un’iscrizione posta sulla facciata della Facoltà di Architettura di Venezia che dice “La verità sta nel fare le cose”.
Se volessimo trarre un insegnamento da questa lettura del libro dell’autore francese diremmo che Piccolo Principe è colui che ci ha provato fino alla fine, perché in realtà nella vita bisogna sempre avere fiducia in se stessi e perseguire le proprie ambizioni e i propri sentimenti, indipendentemente dal risultato, ma credendoci ed affidandosi ad essi.

Ed ecco che l’opera viene ambientata negli anni ’50, non a caso all’interno di vari aeroporti, i luoghi dove per eccellenza si incontrano mille personaggi senza conoscerne realmente nessuno e dove si viaggia verso qualunque destinazione. L’idea è quella di richiamare alla mente la vecchia Pan Am, con le sue divise storiche e la predominanza del colore azzurro.

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L’opera inizia con Piccolo Principe che parte dal suo pianeta perché si rende conto che il suo rapporto con la rosa, della quale ha avuto sempre cura, non gli basta più, ha bisogno di fare nuove esperienze. Egli parte per un viaggio che lo porterà in altri luoghi, dove farà nuovi incontri e nuove esperienze, ma la Nostalgia per la rosa, alla quale si renderà conto di voler tornare, lo condurranno verso un finale catartico diverso da quello scritto da Saint- Exupery.

Sponsor per gli arredi GEBRÜDER THONET VIENNA. costumi di Ilaria Magini, scenografia di Francesco Boerio, coreografie di Antonio Della Monica.

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Le sorprese con Mario Acampa non si esauriscono qui. Ad agosto sarà sua la conduzione del FIUGGI FILM FESTIVAL e a settembre si riparte con la nuova stagione teatrale di TEATRO MATTEOTTI/FONDERIE LIMONE a Moncalieri (TO), dove Mario ricopre il ruolo di direttore artistico.

Noi, domani sera, saremo al Carignano ad applaudirlo.
A tutti voi, a presto

Un caloroso abbraccio

Ulderica

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