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Partiamo da un luogo comune: a Torino non accade mai nulla, non incontri mai nessuno di interessante, mica siamo a Milano ( vi tralascio paragoni imbarazzanti con altre città europee e non….), per lavorare devi uscire da qui, cercare opportunità altrove. Bene, niente di più falso.
Da quando ho iniziato ad occuparmi del blog ho realizzato che Torino è una città in eterno movimento, dove ogni sera c’è più di un evento, dove vivono e si confrontano teste pensanti, persone di cultura, idee innovative e dove si può lavorare, ovviamente, se si ha dell’ingegno e non si cerca un posto fisso a tutti i costi.
E poi impariamo ad alzare la testa quando camminiamo.
Abbiamo la fortuna di vivere in una città di grande interesse storico, con palazzi bellissimi, portici e lampioni per romantiche passeggiate d’altri tempi, locali restaurati a rispettare la loro originale sabauda bellezza, musei importantissimi, piazze che tutta Europa ci invidia.
Questo vidi di Torino nell’ormai lontano autunno dell’86 quando, fresca di maturità, scesi da un treno e imboccai Via Cernaia per andare ad informarmi presso la segreteria della facoltà di giurisprudenza, ignara che sarei rimasta qua a condividere con cotanta magnificenza gran parte dei miei anni a venire.
Volevo vedere tutto, imparare ogni singola via a memoria.
Ero affascinata dai bar di Via Po, dai vecchi negozi in boiserie dai lampadari sontuosi.
Un giorno, passeggiando distrattamente, mi trovai nella zona di Via Barbaroux e incrociai per caso Via Monte di Pietà, un luogo ancora incontaminato dalla modernità, un angolo di Torino sospeso nel tempo, con l’inizio dei portici di Via Pietro Micca e una vetrata in stile Liberty che ammiro ogni volta che mi capita ancora di passare di lì.

Proprio lì, ad un passo da Piazza Castello, ho incontrato Csaba Dalla Zorza.

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Csaba Dalla Zorza si appresta ad incontrare i suoi followers

L’occasione è stata la presentazione del suo ultimo libro Tea Time.

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Csaba è stata ospite di Tastinglife, un punto di incontro molto noto in città per chi apprezza l’arte del ricevere, sito proprio al 16/E di Via Monte di Pietà.
Al suo interno mille tipologie di the’, zucchero, biscotti e utensileria per la loro preparazione, dalle teiere orientali alle tazze di forme e colori diversi, dalle tovagliette ricamate ( noi ne abbiamo puntate alcune con i cagnolini di varie razze …..) ai cucchiaini più simpatici e divertenti. E poi ancora candele di ogni tipo, barattoli, lavette ed alzate in tantissime varianti, tutto deliziosamente sussurrato e chic.
Insomma, un vero Paradiso per chi ama divertirsi con la fantasia in cucina, visto che in questo posto delizioso si organizzano anche corsi per chi vuole cimentarsi nell’ars culinaria.

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Csaba è una bella signora coi capelli scuri, splendida in un abito anni ’50 e scarpe a tacco alto Dolce & Gabbana, molto raffinata e cordiale.
Una perfetta padrona di casa.
Accoglie le persone che sono venute alla presentazione del suo libro con grande semplicità e risponde a tutte le domande con professionalità e pazienza. I presenti sono entusiasti.

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Al termine dell’incontro prende un thé con loro e autografa ad uno ad uno tutti i libri venduti, facendo a ciascuno una dedica.
Gigi ed io attendiamo il nostro turno e ne approfittiamo per fare delle foto.
L’intervista è concordata, lei mi chiede se può fare una foto con Gigi per i suoi bambini 🐶❤️

Csaba non ha bisogno di presentazioni. Food writer di successo, chef diplomata alla scuola parigina Le Cordon Blue, è conduttrice televisiva e presentatrice sul canale Real Time del digitale terreste e scrive sul blog Lezioni Private sul sito di Vanity Fair. È giornalista e direttore editoriale della casa editrice Luxury Books e della rivista Good Living.
Esperta nell’arte di ricevere, di cucina e della mise en place, è conosciutissima anche per il suo gusto nel lifestyle.

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La prima domanda riguarda proprio il suo ultimo libro, Tea Time, e la scelta di questo argomento così apparentemente british.
Mi spiega che trova un invito per una tazza di tea un’idea molto contemporanea, pur avendo origini molto lontane.
Un tea non obbliga ad orari molto rigidi di arrivo degli ospiti, che possono giungere serenamente ad orari differenti, soprattutto in settimana, quando i tempi sono legati al lavoro e una cena rappresenta un invito molto più impegnativo in termini di orario.
I biscotti e le torte che accompagnano il tea possono essere preparati uno, a volte anche 2 giorni prima, lasciando più libera anche la padrona di casa di giungere anche poco prima dei suoi stessi ospiti.
Non ci sono problemi di cottura, perché l’importante e’ avere sempre a disposizione della semplice acqua calda.
Quindi l’idea è quella di avere un incontro piacevole, lontano da qualsiasi forma di stress, con una bella presentazione, dolcetti sani che accompagnino le bevande e la massima libertà nei tempi di arrivo.

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Ma una donna di classe come Csaba a chi si ispira nella preparazione della tavola, qual è il suo ideale di eleganza? Questa era la domanda che più mi premeva farle, perché è la più vicina al mio mondo e quella che spero ancora nessuno le avesse fatto.
Lei ha esitato un attimo, pensierosa, e mi ha raccontato di come i suoi ideali estetici si ispirino ad una eleganza naturale e semplice, una miscellanea di buon gusto innato e di buon senso che consente di mescolare pezzi “importanti”, magari scovati in un mercatino, a pezzi low cost ma che si integrino perfettamente con i primi. Fondamentale è il rendere un effetto di equilibrio e di armonia all’insieme. La Moda per lei è un fatto di educazione e di buon gusto, che si ispira a stili classici e puliti. Mi ha citato, uno su tutti, Dior, sicuramente inteso come il Christian Dior degli anni ’50.
Ricordiamo che Csaba ha scritto tra gli altri il libro Fashion Food, edito nel 2011.
Per se stessa Csaba passa da abiti firmati, come quello indossato in occasione della sua visita torinese, ad abiti acquistati on line da siti noti e a buon mercato. Mi racconta divertita, ad esempio, che la sera prima è andata ad un evento milanese ( si trattava di un party offerto da Grazia per la collezione Resort 2015 di Stella McCartney) con un abito semplicissimo lungo e zebrato, comprato appunto su uno di questi siti e decisamente low cost, che tutte le invitate le avevo ammirato e chiesto da dove provenisse.
C’è da dire che su di lei difficilmente qualcosa potrebbe apparire volgare, vista la sua indubbia bellezza ed eleganza che emana ad ogni gesto.

L’intervista è terminata. Dopo la foto con Gigi, noi ci congediamo.
Prima, però, anche noi facciamo firmare la nostra copia di Tea Time.
Chissà, speriamo ci porti fortuna 🍀🍀🍀

Un abbraccio affettuoso ❤️

Ulderica & Gigi