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Che il salotto buono di Torino potesse riservare delle sorprese ce lo aspettavamo da tempo, ma la manifestazione Voce del Verbo Moda, organizzata dal 20 al 23 marzo da Il Circolo dei Lettori ha sbancato il botteghino.
Una straordinaria affluenza di visitatori, sia nelle boutique che hanno aderito all’evento, sia presso la sede di Via Bogino, e personaggi noti del mondo della Cultura e della Moda che hanno preso parte alla manifestazione, tra i quali le stiliste Chiara Boni e Stella Jean, astro nascente di un mercato trasversale che coniuga stile e gusto multietnico in un tripudio di fantasie e colori veramente innovativo.

Noi abbiamo aderito a questa iniziativa partecipando, presso la sede della boutique POSH in Via Roma 218, a Personaggi in Cerca di Moda.
L’intento era quello di dimostrare come posh non sia uno status, ma uno stato d’animo.
Così l’architetto Valentina Farassino, la professional Silvia Dompe’, il designer Andrea Seano ed io, in qualità di fashion blogger, abbiamo conversato con il pubblico e nel corso di un’intervista con Angelo Barra, su come la moda sia necessità e gioco nello stesso tempo.

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Andrea Seano, Silvia Dompè, Ulderica Masoni, Angelo Barra e Valentina Farassino

L’idea era quella di interpretare 3 momenti diversi della giornata di ognuno di noi, dal momento lavorativo alla sera, passando attraverso il pranzo o la cena di lavoro.

Valentina Farassino ha dato la propria interpretazione del termine Moda con il suo stile rock e informale, ma non per questo meno femminile, una donna che di giorno lavora in un mondo prevalentemente maschile, ma che la sera si vuole concedere qualcosa di più audace.
Per lei predominano il nero e i colori assoluti e brillanti, gli abiti femminili abbinati ad accessori grintosi, gli anfibi e le calze colorate. Una donna che sa quello che vuole, si veste bene, ama lo stile pulito ma deciso di Jean Paul Gaultier per la sera e il tartan di Vivienne Westwood e il jeans grigio di Karl Lagerfeld per il giorno.

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Abito-chiodo Jean Paul Gaultier Mono orecchino Pepitosa Bijoux

Silvia Dompè lavora presso un importante istituto di credito e i clienti che incontra si aspettano da lei di conoscere una persona rassicurante e che comunichi fiducia.
Se di giorno Silvia predilige il pantalone rosso e la camicia bianca più formale firmata Viktor & Rolf abbinata ad una coloratissima giacca a sacchetto di Stella Jean, la sera mantiene la scelta del pantalone con un meno convenzionale bianco e nero di Marc Jacobs nella fantasia Radio Waves, abbinato ad un top nero di Vivienne Westwood e ad un’iconica minaudiere di Jean Paul Gaultier in metallo argento, rivestita in pelle nera, a ricreare lo storico packaging del profumo simbolo della Maison.

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Top Vivienne Westwood, pantalone e cintura Marc Jacobs, minaudiere Jean Paul Gaultier

Per il miei outfit io, invece, ho puntato essenzialmente sul discorso colore e sugli abbinamenti di fantasie.
Sono passata da un total look firmato Stella Jean, il mio trip per la stagione estiva, condito con accessori firmati Vivienne Westwood, a un look pomeridiano completamente ispirato a Karl Lagerfeld giocato sul binomio bluette/nero, per ritornare la sera a brillare con uno splendido abito con ampia scollatura sulla schiena culminante in un enorme fiocco sempre della Jean. Questo abito , come tutta la collezione di Stella Jean, è realizzato in puro cotone prodotto nel Burkina Faso dalle donne appartenenti alla comunità locale, nell’ambito di un progetto equo e solidale il cui motto è NOT CHARITY BUT WORK, che permette a chi partecipa a questa operazione di mantenersi autonomamente, senza ricorrere ad aiuti provenienti dall’altra parte del mondo.
Sempre della stessa stilista le scarpe tacco 12, mentre la borsa è la mitica Isabella Rossellini di BULGARI, qui declinata in un colore rosso corallo e realizzata in vitello palmellato. Orecchini in rafia Pepitosa Bijoux.

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Abito e decoltè Stella Jean, borsa Isabella Rossellini di Bulgari, orecchini Pepitosa Bijoux

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Particolare della scollatura

Andrea Seano è uno dei designer emergenti più interessanti nel mondo delle calzature. E’ passato dal disegno tessile, al disegno di complementi d’arredo fino ad arrivare a realizzare la scarpa simbolo della donna torinese, quella Lucy che lui ha ideato lo scorso anno ispirandosi a Luciana Littizzetto e che lei indossata spesso nelle occasioni ufficiali. Oggi la gamma di scarpe design di Andrea si sta ampliando e lui ci riserverà presto un’anteprima delle sue creazioni.
Qui lo abbiamo fotografato con la creazione che contraddistingue il suo stile, quella Lucy in raso nero, colore prediletto dalle donne sabaude, col tacco che ricrea la forma caratteristica della Mole Antonelliana.

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Andrea Seano e le sue Lucy

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Particola del tacco a Mole Antonelliana delle Lucy

La descrizione completa di tutti gli abiti e degli accessori, presentati da Francesco Muselli, contitolare della boutique POSH di Torino, e da me, la potete trovare in questo video prodotto da Onicmedia su Youtube.

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Ciao a tutti, alla prossima da Hermy & Mom!!!